Performazione Ardita
(produzione 2007)
tre arti da mangiare: pittura, musica e poesia.
Tre proposte contemporanee sia nelle forme che nei contenuti.
L’idea è rivolgere il lavoro artistico ad un pubblico più vasto di quello che solitamente si avvicina a questo genere di proposte, attraverso l’accostamento di cibo, beverage, arte e stanze.
Il gusto per il cibo e per le bevande si unisce a quello dell’ascolto di poesia e musica e a quello della mostra di quadri.
Il cibo è l’anello di congiunzione tra normalità quotidiana e la normalità delle arti.
La performazione è suddivisa in stanze che delimitano le esperienze sia del cibo che delle arti a volte mischiandole dopo averle definite; così la stanza del sale è caratterizzata dai cibi piccanti e dalla poesia letta attorno ad un tavolo mentre la stanza del bere è accostata alla performance musicale. Altre stanze mischiano l’esperienza del buio a quella del silenzio interrotte da ‘apparizioni di quadri alle pareti’ e letture improvvise di testi.
L’itinerare ‘guidato’ attraverso queste stanze è la chiave dell’interazione con il pubblico.
Davanti ad ogni porta viene spiegata la stanza che si andrà a visitare e viene lasciata una dispensa informativa che spiega e testimonia l’esperienza sicché, al termine della performazione, i convenuti avranno una traccia scritta di ogni stanza.
1 . STANZA DEL QUADRO:
all’interno delle sedie ed in fondo un solo dipinto davanti al quale due operatori artistici dibattono cercando di aprire spiragli usando la lingua della normalità ed attraverso d’essa, erciò, dare una possibile chiave di lettura dell’opera.
2 . STANZA SALATA:
all’interno è apparecchiata una tavola con cibi salati (da stabilire). Alla tavola si trovano due lettori che alla luce sottile di una abatjour divulgano le poesie. Intanto i “commensali” mangiano, ascoltando. Ambiente accogliente.
3 . STANZA DELL’ACQUA:
qui sono raccolte bevande d’ogni tipo che dopo il salato, daranno sollievo al pubblico.
Il musicista, con una chitarra ed attrezzatura elettronica, costruisce un ambiente sonoro.
Alle spalle un dipinto.
4 . STANZA DEL BRUSIO:
una stanza buia accoglie i partecipanti. In sottofondo un brusio di persone, cose, città; al momento del climax, quando il volume da basso raggiunge quasi il fastidio, il brusio s’interrompe illuminando un dipinto. Il lettore legge alcune poesie. Ancora buio, ancora brusio: stacco. Altro quadro, altre letture. Alla fine s’esce tutti, per l’ultima stanza.
5 . STANZA DEL DOLCE:
qui le persone sono invitate dalla cameriera ad aprire le buste date all’inizio, all’interno delle quali si trova un tovagliolo ed una forchetta che serviranno per gustare i dolci (da stabilire) preparati sulla tavola. In questa stanza si raccolgono tutti i dipinti, circa una decina. A questo punto si è liberi di porre domande, di parlare, di dibattere, di guardare con più attenzione… di mangiare con più tranquillità.
PHOTOGALLERY
|