Faccia mossa col biancosbadiglio

(produzione 2006)

“Faccia mossa col biaco sbadiglio” rappresenta il quotidiano.
Trenta piccoli ritratti (di Pietro Puccio) di persone qualunque o di persone conosciute.

Musiche contemporanee (di Matteo Mariano) che circolano nella stanza a volume variabile: avvicinandosi ad un ritratto si sentono suoni, avvicinandosi ad un altro se ne sentono alri. Come su un autobus, a seconda della posizione, i discorsi e i rumori cambiano, s’accavallano, variano d’intensità.

Le poesie (di Moreno Pirovano) sono composte da una lunga riga senza punteggiatura, anche questa a simboleggiare una continuità tipica della vita reale.

Da alcuni altoparlanti s‘espandono musiche miste a parole, circolando per tutta la stanza. I visitatori possono e debbono muoversi all’interno dell’installazione; la loro voce, registrata attraverso un apposito impianto, viene riprodotta qualche istante dopo il loro passaggio.

E’ un’installazione ricca di sfumature.

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